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IL COMUNE VENDE LA CAPANNINA
ROSIGNANO. Il Comune mette in vendita La Capannina, lo storico locale sul lungomare di Punta Righini. La decisione è stata illustrata l'altra giorno durante la riunione della Commissione bilancio. Ma non sarà l'unico immobile di proprietà comunale ad essere messo a gara una volta approvato il bilancio 2010: come già annunciato mesi fa, anche la vecchia biblioteca sarà alienata.
Ma quanto pensa di incassare l'ente da entrambe le vendite? Circa 2 milioni di euro. Di questi 600mila dovrebbero arrivare dalla Capannina. Una cifra (individuata come base per la prima asta) che può sembrare alta, ma il Comune non intende cedere solo la proprietà ma anche la licenza. Dunque, si capisce che al posto dello storico ristorante potrà sorgere un'attività analoga. Chi la comprerà, in sostanza, dovrà continuare a fare ristorazione.
La Capannina è un locale storico, aperto alla fine degli anni' 60. È stato sin da subito punto di ritrovo per molti giovani attratti dalle squisite schiacciatine che venivano consumate direttamente, come era di moda, sulla gradinata che porta sul lungomare più famoso della località. Con l'andare degli anni il locale è cresciuto e si è trasformato in ristorante, uno dei più conosciuti della costa tanto da essere stato nel tempo, segnalato in diverse guide turistiche. Gestito da oltre vent'anni dalla solita famiglia, era un punto di ritrovo per la località, proprio a tre passi dal Circolo nautico, dalla pineta Marradi e dalla spiaggetta dell'ormai mitico film "Il Sorpasso". Poi negli anni' 80 il locale venne restaurato: un nuovo look che suscitò, in verità, qualche perplessità tra gli habitué di Castiglioncello. La Capannina ha chiuso definitivamente i battenti lo scorso aprile.
Discorso diverso per la vecchia biblioteca di via del Popolo. Qui dovrebbe nascere appartamenti e eventualmente anche negozi. Ma l'appeal che può avere un edificio simile dipende da un fattore: dal frazionamento che sarà possibile fare. È in base a questo che dipende la bontà dell'esito della gara, da cui il Comune punta di ricavare una somma che supera abbondantemente il milione di euro.
Queste, tuttavia, sono sono le volumetrie della palazzina: 400 metri quadrati è la parte di edificio coperta, 800 metri quadri è la superficie lorda disponibile. Per la precisione si tratta di un edificio che si sviluppa su due piani, che prima di essere trasformato in biblioteca (è rimasta tale per circa 20 anni, prima dello spostamento negli attuali locali di via Cairoli) ospitò un negozio della Coop. L'indirizzo urbanistico per questo immobile è di tipo residenziale o commerciale. Dunque, chi comprerà questa ex biblioteca una volta demolita potrà magari realizzare dei negozi al piano terra e degli appartamenti al primo piano.
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