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MUORE 23 GIORNI DOPO LA CADUTA
E' morta ieri alle 16, nel lettino dell'ospedale di Cecina dove era ricoverata dal 7 luglio, Emma Zanganelli la cecinese di 87 anni caduta mentre era ospite della residenza sanitaria di via Montanara. Morta 23 giorni dopo l'incidente. Sull'episodio indagano i carabinieri dopola denuncia presentata dai familiari dell'anziana caduta. I quali vogliono sapere se ci sono responsabilità del personale della Rsa visto che la donna è stata ricoverata due giorni dopo la caduta all'interno della struttura sanitaria di proprietà della Asl 6 ma gestita dalla Fondazione Maffi. Per questa la Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta che oggi, col decesso dell'anziana paziente della Rsa, potrebbe avere ulteriori sviluppi. Il legale che tutela la famiglia della vittima - l'avvocato Cristiano Spadoni - aveva già chiesto al momento della querela presentata l'acquisizione da parte della magistratura della cartella clinica della donna. Anche se al centro dell'attenzione dei querelanti non ci sarebbe l'ospedale ed il pronto soccorso, ma per l'appunto la casa di residenza di via Montanara. La Zanganelli era caduta nel pomeriggio del 5 luglio scorso, intorno alle 15. Ma soltato due giorni dopo, durante una visita del medico curante che ne aveva riscontrato la gravità delle condizioni, era stato deciso il ricovero d'urgenza in ospedale. Dove la donna è arrivata gravissima ed è rimasta, in coma, fino ad ieri. La figlia della Zanganelli col suo compagno, entrambi residenti a Livorno, aveva preso una casa in affitto a Cecina per assistere la mamma, ricoverata all'interno della struttura sanitaria di via Montanara da 5 anni e sofferente di alzheimer. E la stessa sarebbe stata avvertita dell'incidente due giorni dopo la caduta, al momento del ricovero in ospedale. Oggi la figlia Miria Lucchesi ed il compagno vogliono sapere cosa è successo quel 5 luglio, come si è verificata la caduta e soprattutto perché è stata ricoverata due giorni dopo al pronto soccorso quando presentava ematomi sulla parte sinistra del volo, una ferita al mento una clavicola rotta ed aveva - secondo quanto ricostruito dai familiari coi medici - un'emorragia cerebrale. «Non sappiamo come abbia fatto a cadere per l'ennesima volta, visto che non si muoveva da oltre un anno», si era sfogato nei giorni scorsi Claudio Giannelli, genero della vittima. Ed oggi a questo interrogativo, come ad altri, cercherà di rispondere la magistratura livornese che sull'accaduto ha aperto un'inchiesta.
Tratta da Il Tirreno
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