In un territorio dove la viticoltura è stata da sempre praticata
sin dal tempo degli Etruschi è possibile scoprire e degustare vini che,
nelle diverse tipologie prodotte, uniscono felicemente tradizione ed innovazione.
Il vino sicuramente più rappresentativo è il CHIANTI DOCG che nelle tipologie “colline pisane”,
“superiore” e “riserva” fornisce sia vini freschi sia vini più strutturati ed adatti all’invecchiamento.

Nella denominazione “Montescudaio DOC” il clima ed il territorio risentono
beneficamente della vicinanza del mare dando origine a vini d’annata e
a vini più strutturati di grande longevità. Anche qui il vitigno fondamentale
è il sangiovese a cui, oltre ai vitigni autoctoni tra i quali il vermentino
tra quelli bianchi, si affiancano i tradizionali vitigni internazionali quali merlot,
cabernet, sirah, chardonnay e sauvignon blanc.
Su tutto il territorio i vini ad “Indicazione Geografica Tipica”
IGT racchiudono una grande varietà di tipologie che,
secondo peculiari scelte aziendali, riflettono il legame con il territorio.
All’interno di questa tipologia rientrano la gran parte dei cosiddetti”Supertuscans”,
vini di grande struttura e longevità grazie ad un’accurata selezione in vigneto,
un’attenta vinificazione ed un affinamento in botti piccole (barriques) o grandi
(tonneaux) anche per oltre 24 mesi e poi per 6/12 mesi in bottiglia.

Ultima nata è la nuova IGT “MONTECASTELLI” che interessa tre comuni
dell’alta Val di Cecina: Volterra, Pomarance e Castelnuovo Val di Cecina.
Anche in questa denominazione sono il sangiovese ed il trebbiano che
la fanno da padroni affiancati da altri vitigni tradizionali ed internazionali
che nelle colline più interne della provincia di Pisa esprimono note caratteristiche.